
salute
23 aprile 2012
Sono presente alla 42° mostra mercato del vino a Ghemme dal 25 Aprile al 6 Maggio.
21 gennaio 2012
E’ iniziato l’affinamento in legno del Sizzano DOC e del Ghemme DOCG dell’annata 2011, travasati rispettivamente in barrique da 225 L. e in tonneaux da 500 L.
Non ci resta che attendere tre anni
12 gennaio 2012
Continua la fase di fermentazione del passito, eseguita in cisterne di acciai inox a temperatura controllata (18°C)
12 gennaio 2012
Proseguono le fasi di stabilizzazione naturale e chiarificazione che precedono l’imbottigliamento del nostro primo vino bianco
09 gennaio 2012
Stiamo eseguendo manualmente, come ogni anno, la potatura invernale della vigna.
03 settembre 2011
E’ iniziata la vendemmia in anticipo di due settimane, caratterizzata da ottime condizioni meteo.
lo sbalzo termico tra il giorno e la notte ha permesso di raccogliere delle uve con ottimi profumi.
E’ il primo anno dopo quattro di attesa, che abbiamo raccolto i primi grappoli a bacca bianca del vitigno Erbaluce.
La mia azienda agricola è nata ufficialmente nel 1997, quando decisi di rilevare, un po’ per hobby, la piccola attività iniziata dal nonno Isidoro dedicata alla produzione di vino sfuso e di uve per conto terzi. Dopo diversi anni di esperienza in un importante laboratorio di analisi enochimico, ho acquisito le competenze di base che mi hanno permesso di trasformare l’hobby in un lavoro a tempo pieno. Con il sostegno e l'esperienza dei miei familiari, negli ultimi anni ho acquistato un po’ alla volta piccoli appezzamenti vitati che si sono aggiunti a quelli di proprietà del
nonno. La ristrutturazione della cantina nel 2009 e l'acquisto delle attrezzature necessarie mi hanno permesso di svolgere e seguire, in totale autonomia tutte le fasi del ciclo produttivo. Con il costante impegno mio e della mia famiglia conduco dal 2004, tra Sizzano e Ghemme, tre ettari di vigneto nelle varietà: Nebbiolo, (il nome locale è Spanna); Vespolina (detta anche Ughetta), autoctono di bacca rossa del Novarese; Uva Rara (detta anche Bonarda Novarese), anch’essa autoctona a bacca rossa. I vini, come il mio nome, traggono ispirazione dagli Dei e dagli Eroi dell'antica Grecia. Hanno personalità inconfondibili e le loro vicende si intrecciano in una radice comune.
Una parte dei vigneti “vecchi” sono caratterizzati da una bassa densità d'impianto. Le viti, pur avendo una certa età, hanno raggiunto un loro equilibrio produttivo che, grazie all'apparato radicale ben sviluppato, riescono a esaltare la tipicità del territorio producendo un ottima uva. I vigneti “nuovi” hanno densità di oltre 4000 ceppi per ettaro, sono stati impiantati amorevolmente in appezzamenti storicamente vocati e progettati per sfruttare al meglio l’esposizione solare. Tutte le operazioni in vigna, dalla potatura invernale a quella verde, vengono effettuate manualmente evitando di creare “stress” alle piante. La cantina di vinificazione attualmente ha una capacità di 100 ettolitri dotata di cisterne in acciaio inox di
cui 2 a temperatura controllata. A seguito della ristrutturazione la vecchia stalla è stata destinata ad un locale per l'imbottigliamento e un locale per l'invecchiamento destinato a mantenere a temperatura costante le botti di legno da 225L e 500L dove riposano i vini longevi. Attualmente la produzione complessiva è di circa diecimila bottiglie l'anno, con una resa media per ettaro di 60 q. ottenuta seguendo le tecniche di conduzione stabilite dal disciplinare di produzione del Sizzano DOC, del Colline Novaresi DOC e del regolamento europeo di lotta integrata nel rispetto ambientale. L'assistenza tecnica dell'Agronomo Michele Vigasio e dell'Enologo Maurizio Forgia mi affiancano nel seguire vigneti e vini rispettandone ritmi e processi naturali.

Celebre Re di Troia vissuto all’epoca dell’assedio della città.
é ritratto con grande sensibilità ed efficacia nell’Iliade, dove rappresenta una delle figure più grandi e indimenticabili del poema. Solo a lui potevo dedicare questo vino D.O.C. importante prodotto con il più nobile dei vitigni, il Nebbiolo. Affinato in piccole botti di rovere. Vino elegante, austero e longevo.

Vino autoctono che esprime tutto il suo carattere solo se vinificato in purezza. Delicato ma nello stesso tempo deciso, rimane fresco e fruttato, giocando in contrasto con i suoi profumi e sapori speziati. Vino che ben si addice alla dea Afrodite donna decisa, tenace, sposa di Efesto ma innamorata di Ares il dio guerriero. Per ordine di Zeus fu portata con Era ed Atena sul monte Ida. Qui Paride chiamato a giudicarle e a scegliere la più bella scelse proprio Afrodite la quale promettendogli la mano di Elena decretò l’origine della guerra di Troia.

Dio dell’Amore. La tradizione più accreditata lo vede figlio di Ares e Afrodite. I poeti lo raffigurano come un bambino spesso alato che si compiace nel portare lo scompiglio nei cuori, a volte infiammandoli,
a volte ferendoli. A lui dedico questo vino DOC Colline Novaresi Nebbiolo, vinificato in rosato, il cui mosto rimane poche ore a contatto con le bucce estraendo i migliori profumi fruttati che rendono il vino invitante e ottimo anche come aperitivo.

Figlia di un sacerdote della città di Lirnesso, fu rapita da Achille, e, per consolarla, Patroclo le promise di fare in modo che Achille la sposasse. Infatti, Briseide divenne la schiava favorita, teneramente amata, dall’eroe. La tradizione rappresenta Briseide come una donna alta, bruna, dallo sguardo brillante. A lei dedico questa D.O.C. “Colline Novaresi” Uva Rara, vinificato in purezza, vino elegante ma allo stesso tempo semplice che accompagna a tutto pasto i piatti della tradizione novarese.

DOC storica riconosciuta con DPR del 18 luglio1969, prodotto secondo disciplinare da uve Nebbiolo, Uva Rara e Vespolina; invecchiato tre anni di questi almeno 24 mesi in legno.
Alla vista si presenta di colore rosso rubino con riflessi granata.
Il profumo è fine
e armonico con sapore asciutto, sapido e con retrogusto
che ricorda la mandorla. Vino importate e longevo: esalta
le sue qualità anche
dopo diversi anni.
Le colline novaresi si trovano a Nord del Piemonte tra due fiumi: la Sesia, che scende dal Monte Rosa, ed il Ticino che, proveniente dai monti del Gottardo, dà origine al Lago Maggiore e prosegue poi fino al Po.
25 sono i Comuni dove si producono vini bianchi dal vitigno Erbaluce e vini rossi corposi, importanti, longevi, ottenuti da vitigni autoctoni, soprattutto Nebbiolo, Uva Rara e Vespolina.
Il microclima favorevole, il terreno di origine morenica, composto da argille, sabbia e ciottoli, lo rendono particolarmente adatto alla viticoltura.
Le aree storiche di produzione sono i paesi che danno i nomi ai vini DOC Boca, Fara, Sizzano e del Ghemme DOCG.